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Affittare la casa: gli errori da evitare

Affittare la casa: gli errori da evitare

I nostri consigli per fare bene e presto.

Affittare la casa é una operazione di non facile gestione e presenta diversi rischi; si tratta di un processo lungo, che va dalla pubblicazione dell’annuncio alla stipula del contratto, e si conclude effettivamente quando questo termina e gli inquilini lasciano l’immobile alla fine della locazione.

Chi decide di consultare un agente immobiliare per affittare la casa ha la necessità di affidarsi ad un professionista del campo immbiliare, ovvero, una persona che conosca bene il mercato immobiliare e le leggi che lo riguardano, che sappia come proporre l’immobile nel modo giusto e alle persone giuste, che si occupi della trattativa dall’inizio alla fine con interesse e professionalità.

Non è quindi un lavoro improvvisato e deve essere gestito nel migliore dei modi per evitare brutte sorprese o spiacevoli inconvenienti nel tempo, anche dopo la firma del contratto.

Queste sono le cose da evitare:

1. Sbagliare il prezzo.

La prima cosa da fare é fissare il canone di locazione, e non sempre è cosa facile.

La valutazione dell’immobile consiste nel giusto equilibrio fra guadagno per il proprietario, che paga le tasse sull’immobile, e la velocità con cui viene affittato. Un immobile sfitto è una grande spesa per il proprietario e più la trattativa si protrae a lungo e più il rischio di svalutare l’immobile per velocizzare i tempi è alto.  Per non sbagliare bisogna conoscere il mercato in cui si opera: tipologia in zona, prezzi medi, capacità di selezionare le persone, etc..

Spesso l’agente immobiliare si trova a dover gestire una super valutazione dell’immobile da parte del proprietario e il suo compito è trovare un equilibrio tra il giusto canone e le aspettative personali. Per questo un buon agente deve essere preparato sia a livello giuridico che di marketing per il settore immobiliare.

2.  Affittare la casa senza “prepararla”.

Affittare la casa senza “prepararla” è oggi un errore madornale,  ma purtroppo é un errore ancora molto comune nel settore immobiliare.  Lasciare all’immaginazione dei possibili inquilini di come potrà essere la casa può danneggiare la buona riuscita della migliore trattativa.

Anche l’occhio vuole la sua parte! E’ bene quindi tener presente che la prima impressione è quella che conta. Proporre un immobile con crepe sui muri, il lavandino della cucina che perde e la muffa agli angoli della vasca da bagno non è un punto a favore del proprietario e diminuisce la percezione del valore dell’immobile.   Il proprietario deve essere ben conscio che prima di proporre l’immobile è necessario sistemarne l’aspetto e fare qualche piccolo lavoro di manutenzione: tinteggiare le pareti se necessario, aggiustare la piastrella “ballerina” o rotta sul terrazzo o in cucina, riordinare la casa prima di una visita può davvero fare la differenza per una buona valutazione dei futuri inquilini.

Ma, purtroppo, oggi non basta che l’immobile sia in buono stato e venga reso presentabile per le visite dei possibili affittuari; anche il modo e i mezzi usati per proporlo fa la differenza nella velocità della conclusione e nella possibilità di “sceglire” l’inquilino.

3. Affittare la casa con una pubblicità fatta in modo obsoleto.

La comunicazione è cambiata molto negli ultimi anni ed è fondamentale stare al passo coi tempi. Foto sfocate o buie, annunci poco chiari in cui gli immobili vengono descritti in maniera ambigua e agenti immobiliari fantasma sono elementi che mettono in allarme la  fiducia dei clienti.

Per pubblicizzare un immobile nel modo giusto le foto fatte bene rappresentano la chiave per attirare l’interesse di cerca. Basta immaginare di essere nei panni di chi cerca casa: se la foto che la deve rappresentare da una brutta impressione, non invoglia a visitarlo, quindi viene messo all’ultimo posto della lista, o addirittura scartato.  Questo è il potere che ha anche una sola foto, quindi è importantissimo che le immagini rendano giustizia all’ immobile che si vuole affittare. Rendere giustizia! Non ritoccarle per far sembrare più bello l’appartamento perché è peggio!

Poi c’è la descrizione in cui non bisogna dimenticare di inserire i dati fondamentali che l’affittuario sta cercando. La casa ha un bellissimo terrazzo? Bene, ma va fatto presente anche se non c’è il garage o il posto auto, oppure se il bagno non è finestrato.  Nascondere i punti deboli non è sempre la soluzione migliore perché elencando bene le caratteristiche è possibile fare visite mirate ed evitare curiosi e perdite di tempo.

4. Non qualificare i potenziali conduttori.

Per chi affitta, sapere chi si sta mettendo in casa è fondamentale. Sapere che l’inquilino pagherà l’affitto puntualmente, che tratterà l’immobile con cura e che rispetterà le regole condominiali è importantissimo.  Sta all’agente immobiliare fare delle verifiche sul conto dei futuri inquilini, capire chi ha davanti e valutare se si tratta delle persone adatte per un certo tipo di immobile e/o per un certo tipo di proprietario: se l’uno è adatto agli altri, e viceversa!

Essere bravi osservatori e psicologi sono delle capacità che il bravo agente immobiliare ha maturato con l’esperienza e la conoscenza di tante persone in svariate occasioni di lavoro.   Sapere cosa offre e cerca un proprietario e capire cosa vorrebbero i potenziali inquilini: una famiglia numerosa avrà delle necessità diverse da una coppia giovane o da un singol, una famiglia giovane avrà esigenze diverse da quella formata da persone grandi; questo è compito anche il compito di un buon agente immobiliare.

5. Scegliere il giusto agente immobiliare per affittare la casa.

E’ molto importante che l’agente immobiliare sia preparato anche in ambito giuridico e commerciale per poter essere un punto di riferimento per tutte le cose che oggi bisogna fare per ottemperare alle varie disposizioni di legge.    Ricordiamo che il contratto di locazione dà vita ad un rapporto che dura anni tra le parti e avere un agente immobiliare aggiornato, da chiamare per un consiglio o per intervenire in caso ci fossero dei cambiamenti in ambito legislativo, è importante.

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