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Credito d’imposta per sistemi di allarme e videosorveglianza a casa

Credito d’imposta per sistemi di allarme e videosorveglianza a casa

Credito d’imposta per sistemi di allarme installati casa o in studio.

Credito d’imposta per sistemi di allarme installati in casa o in studio da persone fisiche che nel 2016 hanno sostenuto dei costi per rendere più sicura la propria abitazione o il proprio studio.

Questo nuovo credito di imposta è riconosciuto per le spese di installazione di sistemi di videosorveglianza digitale o di sistemi di allarme; lo stesso beneficio è concesso per i costi dei contratti fatti con istituti di vigilanza, diretti alla prevenzione di attività criminali.

Quando si può richiedere.

L’immobile deve essere destinato ad uso personale o familiare: nell’ipotesi in cui le spese siano state sostenute in relazione ad un immobile adibito promiscuamente all’esercizio d’impresa o di lavoro autonomo e all’uso personale o familiare del contribuente (avvocati, commercialisti, amministratori di condominio, ecc., che dedicano una parte della propria abitazione a studio professionale), il credito d’imposta viene ridotto del 50%.

La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica, collegandosi al sito dell’Agenzia delle entrate (www.agenziaentrate.gov.it) ed utilizzando il software gratuito “Creditovideosorverglianza”; il contribuente vi può provvedere personalmente (tramite Fisconline o Entratel) o servirsi degli intermediari autorizzati alla trasmissione delle dichiarazioni (CAF e professionisti). Il termine di invio è il 20 marzo 2017.

Può essere inoltrata una sola richiesta per tutte le spese fatte nel 2016.

La misura del Bonus.  Con un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate (da emanarsi entro il 31 marzo 2017), sarà definita la percentuale massima del credito d’imposta spettante a ciascun soggetto: non si tratta di una misura fissa, ma sarà determinata sulla base del rapporto tra l’ammontare delle risorse disponibili e quanto complessivamente richiesto.

Come usare il credito. I soggetti ammessi al beneficio potranno utilizzare il credito d’imposta in compensazione per il pagamento di imposte, presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate; soltanto le persone fisiche non titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo potranno utilizzare il credito spettante anche in diminuzione delle imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi.

Il credito d’imposta per sistemi di allarme andrà portato in detrazione nella dichiarazione dei redditi 2016 e non è cumulabile con altre agevolazioni di natura fiscale aventi ad oggetto le medesime spese.

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