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Decreto Sicurezza e Occupazioni Abusive

Decreto Sicurezza e Occupazioni Abusive

Decreto Sicurezza e Occupazioni abusive. Con la nuova Legge i proprietari sono meno tutelati?

Pubblicata il 18 Aprile la legge di conversione del cosiddetto “Decreto Sicurezza” che contiene una norma per le occupazioni abusive degli immobili che limita fortemente i diritti dei proprietari.

Lo segnala Confedilizia, evidenziando che l’art. 11 del Decreto attribuisce ai Prefetti dei poteri di interdizione del tutto discrezionali in sede di applicazione dei provvedimenti dell’Autorità giudiziaria, lasciandogli la possibilità di emanare “disposizioni per prevenire, in relazione al numero degli immobili da sgomberare, il pericolo di possibili turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica”.

L’impiego della Forza pubblica – indispensabile per l’esecuzione dei provvedimenti del Giudice – sarà concesso, a discrezione dei Prefetti, “secondo criteri di priorità che, ferma restando la tutela dei nuclei familiari in situazioni di disagio economico e sociale, tengono conto della situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica negli ambiti territoriali interessati, dei possibili rischi per l’incolumità e la salute pubblica, dei diritti dei soggetti proprietari degli immobili, nonché dei livelli assistenziali che devono essere in ogni caso garantiti agli aventi diritto dalle regioni e dagli enti locali”.

Il Decreto Sicurezza e Occupazioni abusive permette quindi che il diritto del proprietario dell’immobile, che è già stato valutato dal Giudice al momento dell’emanazione del provvedimento giudiziale, venga messo in discussione dal Prefetto, che lo valuterà insieme con una serie di elementi extra giuridici, con il potere di porlo di fatto in secondo piano, a vantaggio di altre esigenze discrezionalmente considerate.

In più, Confedilizia, rileva anche che l’annullamento giudiziale dell’atto del Prefetto possa dar luogo, “salvi i casi di dolo o colpa grave, esclusivamente al risarcimento in forma specifica consistente nell’obbligo per l’amministrazione di disporre gli interventi necessari ad assicurare la cessazione della situazione di occupazione arbitraria dell’immobile”.

Questo, in pratica, riduce la responsabilità risarcitoria della Pubblica Amministrazione nel caso in cui il provvedimento prefettizio venga dichiarato illegittimo, venendosi così a manifestarsi un principio – quello dell’esclusione della responsabilità della P.A. per i danni che derivano da sue azioni prive di fondamento – che è in netto contrasto con le fondamenta del nostro ordinamento giuridico.

Infine, e in più, il Decreto Sicurezza e Occupazioni abusive,  all’articolo 11, prevede che i Sindaci possono disporre deroghe alla norma che vieta la fissazione della residenza e l’allaccio ai pubblici servizi in caso di occupazioni abusive (art. 5 decreto-legge 47 del 2014 Legge Lupi).

Queste le altre misure del Decreto Sicurezza

Il comitato metropolitano
La Legge crea il Comitato metropolitano, co-presieduto dal prefetto e dal sindaco, “per l’analisi, la valutazione e il confronto sulle tematiche di sicurezza urbana relative al territorio della città metropolitana”.

Daspo urbano
Previste multe da 100 a 300 €. a chi “ponga in essere condotte che limitano la libera accessibilità e fruizione” di infrastrutture di trasporto. Chi trasgredisce verrà inoltre allontanato dai luoghi nei quali è stato commesso il fatto. Le stesse disposizioni possono essere applicate ad “aree urbane su cui insistono musei, aree e parchi archeologici, complessi monumentali o altri istituti e luoghi della cultura interessati da consistenti flussi turistici, ovvero adibite a verde pubblico”.  Per chi è recidivo il prefetto può disporre l’allontanamento da questi luoghi per un periodo tra sei mesi a due anni, in analogia al Daspo nei confronti dei violenti delle curve.

Misure contro gli spacciatori
Per gli spacciatori condannati per vendita di sostanze all’interno o nelle immediate vicinanze di locali pubblici il questore può disporre il divieto di accesso agli stessi locali per un periodo da uno a cinque anni, nonché l’obbligo di presentarsi almeno due volte a settimana presso il locale ufficio della polizia o dei carabinieri.

Multe salate per parcheggiatori Abusivi
Multe salate, da 1.000 a 3.500 €, anche per i parcheggiatori abusivi.  Se nell’attività vengono utilizzati minori, o in caso di reiterazione del reato, la sanzione raddoppia.

Chi sporca la città, la ripulisce!
La Legge modifica l’articolo 639 del codice penale prevedendo che il giudice possa disporre l’obbligo di ripristino e di ripulitura dei luoghi a carico di chi è colpevole di atti contro il decoro urbano.

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