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Le agevolazioni fiscali per il Canone Concordato

Le agevolazioni fiscali per il Canone Concordato

Il Decreto n. 62 del 15 marzo 2017 dei Ministeri delle Infrastrutture e delle Finanze  ha introdotto importanti novità e agevolazioni fiscali per gli affitti a canone concordato.  L’articolo 5 del Decreto elenca tutte le agevolazioni fiscali per proprietari e inquilini che adottano il contratto a canone concordato.

Le agevolazioni fiscali per il canone concordato

Queste le agevolazioni a favore dei proprietari di casa e degli inquilini che sono previste per chi sceglie di applicare il contratto a canone concordato.

Per il proprietario:

  • Il reddito imponibile della locazione dei fabbricati è  ridotto del 30%, purché nella dichiarazione dei redditi siano  indicati  gli  estremi  di  registrazione  del  contratto   di locazione, l’anno di presentazione della  denuncia  dell’immobile  ai fini dell’imposta comunale sugli immobili e il comune dove è situato il fabbricato.
  • Se si opta per la cedolare secca, l’aliquota della cedolare secca calcolata sul canone è ridotta al 10%; La  cedolare secca sostituisce le imposte di registro e di bollo sul contratto e anche le imposte di registro e di bollo sulla risoluzione e sulle proroghe del contratto di locazione.

Per l’inquilino:

  • Chi è intestatario di contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale spetta una detrazione, rapportata al periodo dell’anno nei seguenti importi:

a) euro 495,80, se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71;

b) euro 247,90 se il reddito complessivo supera euro 15.493,71 ma non euro 30.987,41.

Ai lavoratori dipendenti che hanno trasferito la propria residenza nel comune di lavoro, o in uno limitrofo, nei tre anni antecedenti quello di richiesta della detrazione e abbiano in locazione una unità immobiliare adibita ad abitazione principale nel nuovo comune di residenza (a non meno di 100 chilometri di distanza dal precedente e comunque al di fuori della propria regione) nonché ai giovani di età compresa fra i 20 e i 30 anni, sempre che l’abitazione sia diversa dall’abitazione principale dei genitori, spetta una detrazione per i primi tre anni complessivamente pari a:

a) euro 991,60, se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71;

b) euro 495,80, se il reddito complessivo supera E. 15.493,71 ma non E. 30.987,41.

Le agevolazioni fiscali per il canone concordato, da ripartire tra gli aventi diritto, non sono tra loro cumulabili e il contribuente ha diritto, a sua scelta, di utilizzare quella a lui più favorevole.

  • Spetta una detrazione del 19% dell’imposta lorda sui canoni derivanti dai contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della legge n. 431 del 1998 e successive modificazioni. (fino al 31/12/2017 è il 10%).
  • Ai fini dell’ I.m.u. e della Ta.s.i. con riferimento agli immobili locati con contratti a canone concordato l’imposta è determinata applicando alle aliquote stabilite dal comune  una riduzione del 25%.

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