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Cattivo Pagatore? Protestato? Cosa fare per cancellare

Cattivo Pagatore? Protestato? Cosa fare per cancellare

Cosa fare per cancellare le segnalazioni di cattivo pagatore

La procedura del protesto inizia quando viene emesso un assegno bancario senza che sul conto corrente ci siano i fondi. Il titolare del conto viene protestato e quindi iscritto al registro dei protesti; da quel momento è classificato come cattivo pagatore.

Detto registro contiene i dati relativi ai protesti subiti per 5 anni dalla data della loro pubblicazione, fatte salve le cancellazioni succedute dopo uno determinato iter.

Come si cancella un protesto?  Prima di ogni cosa il protestato deve pagare quanto promesso al beneficiario dell’assegno e solo dopo aver effettuato il pagamento, trascorso almeno un anno, è possibile essere riabilitati dal Presidente del Tribunale di residenza che emetterà il decreto da presentare all’ufficio protesti della Camera di Commercio competente per la definitiva cancellazione.

La richiesta di riabilitazione da protestato, da presentarsi al Presidente del Tribunale di residenza, deve contenere i dati anagrafici del protestato (cognome, nome, luogo e data di nascita e residenza) oltre alla copia di un documento di identità valido, allegando l’atto di protesto, l’originale dei titoli protestati (o dichiarazione del beneficiario che attesti l’avvenuto pagamento del debito), una visura aggiornata dei protesti intestata all’interessato e un certificato di residenza storico.

Il decreto di riabilitazione và presentato alla Camera di Commercio della provincia di residenza con la richiesta di cancellazione del protesto redatta sull’apposito “modulo riabilitazione”.

Domanda cancellazione protesto per pagamento entro 12 mesi o riabilitazione: Scarica (94 kb) File con estensione pdf

Entro 20 giorni la Camera di Commercio effettuerà la cancellazione del protesto nel registro protesti e non si sarà più ritenuti cattivi pagatori.   La domanda di riabilitazione al Tribunale deve essere presentata versando un contributo unificato di 98 euro, una marca da bollo da 27 euro per spese di notifica e un’altra marca da bollo da 16 euro per diritti di copia conforme.

Per quanto tempo si resta segnalati in CRIF?

Le banche, prima di concedere un credito, si informano sulla solvibilità dei richiedenti. La raccolta delle informazioni avviene mediante centrali rischi “pubbliche” e centrali rischi “private”. Queste ultime sono società a servizio del sistema bancario che conservano i dati di esposizioni relative anche a pochi migliaia di Euro (da 0 a 31.246,00 €)  che sono costituite per fornire alle banche e alle finanziarie un servizio di informazione per limitare i rischi nella valutazione del credito da erogare.  Le società più note sono Crif, Ctc, Experian, oltre ad minori.

I dati presenti in Eurisc, la banca dati gestita da Crif, possono essere consultati dagli Istituti di Credito e dai soggetti privati esclusivamente per scopi relativi alla tutela del credito e alla valutazione dei relativi rischi.   La consultazione avviene di norma nel momento in cui l’interessato richiede un finanziamento o anche durante la vita del finanziamento.

Tabella dei tempi di conservazione dei dati e la cancellazione automatica della segnalazione di cattivo pagatore:

 Tipologia di segnalazione Cancellazione automatica da Eurisc
Finanziamento in corso di istruttoriaDopo 6 mesi dalla data di richiesta
Richieste di finanziamento rinunciate/rifiutateDopo 1 mese dalla data di rinuncia/rifiuto
Finanziamenti rimborsati regolarmenteDopo 36 mesi dalla data di estinzione
effettiva del rapporto di credito
Ritardi relativi a 1 o 2 rate (o mensilità)Dopo 12 mesi dalla comunicazione
di regolarizzazione, a condizione che nei 12 mesi
i pagamenti siano sempre puntuali
Ritardi di 3 o più rate (o mensilità)Dopo 24 mesi dalla comunicazione
di regolarizzazione, a condizione che nei 24 mesi
i pagamenti siano sempre puntuali
Finanziamenti non rimborsatiDopo 36 mesi dalla data di estinzione prevista
o dalla data in cui l’Istituto di credito
ha fornito l’ultimo aggiornamento

Fonte: Crif

Per chi non è sicuro delle proprie posizione nel mondo creditizio è consigliato di fare da soli una richiesta dei propri dati a queste società di banche dati che rilasciano in poco tempo il resoconto della regolarità o meno dei prestiti in corso e la regolarità per quelli estinti.

Chiunque può verificare i propri dati personali presenti in Eurisc, inviando una richiesta a Crif, ai sensi dell’art 7 del Dlgs 196/03, compilando il modulo sul sito di Crif.

In caso segnalazione errata da parte di un istituto di credito o finanziaria si può chiedere la cancellazione dei dati direttamente e gratuitamente a CRIF.

Per scaricare la modulistica della CCIAA di Roma: http://www.rm.camcom.it/pagina112_protesti.html

 

 

 

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