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Unioni Civili e Detrazioni Fiscali

Unioni Civili e Detrazioni Fiscali

Anche i costituenti dell’Unione Civile possono usufruire delle detrazioni fiscali.

Unioni Civili e Detrazioni fiscali, come ai familiari.  I componenti dell’unione civile rientrano nell’ambito dei “familiari” e anche questi, sussistendone le condizioni, possono usufruire delle detrazioni fiscali per ristrutturazioni.

Si tratta delle detrazioni fiscali previste per gli interventi di cui all’art. 16-bis DPR 917/86 (Testo unico imposte sui redditi, il TUIR), interventi “di ristrutturazione“.

La detrazione è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito sin dalla Circolare n. 57/E del 1998, che i beneficiari sono: proprietari o nudi proprietari; titolari di un diritto reale di godimento; locatari o comodatari; soci di cooperative divise e indivise; imprenditori individuali, se gli immobili non rientrano fra i beni strumentali o merce; soggetti indicati nell’art. 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali. Secondo la Circolare 121/E del 1998 godono del beneficio anche i familiari conviventi di chi ha i requisiti per accedere alla detrazione.

Chi sono i Familiari?

Li definisce l’art. 5 c.5 del TUIR  per il quale “Si intendono, per familiari, ai fini delle imposte sui redditi, il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado“.

Dall’entrata in vigore della L. 76/2016 “Legge sulle unioni civili(“Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze“) nel gruppo dei Familiari si devono intendere compresi anche i componenti delle unioni civili.

L’art. 1, c.20 della Legge dispone che “Al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso.

La disposizione di cui al periodo precedente non si applica alle norme del codice civile non richiamate espressamente nella presente legge, nonché alle disposizioni di cui alla legge 4 maggio 1983, n. 184 (legge sulle adozioni). Resta fermo quanto previsto e consentito in materia di adozione dalle norme vigenti”.

Quindi mentre le disposizioni del codice civile si applicano solo se espressamente previste  (viene esclusa espressamente la legge sulle adozioni) per il resto, sui testi normativi dove vediamo coniuge dobbiamo leggere anche componente unione civile.

L’ampliamento in materia di detrazioni per ristrutturazioni, di cui all’art. 16-bis, DPR 917/1986, viene richiamata anche nella Guida alle Detrazioni pubblicata anche dall’Agenzia delle entrate.

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