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Quanto costa vendere casa: spese e tasse del venditore

Redazione Immobiliaroma.it Aggiornata il 5 novembre 2026 2 min di lettura

In breve

Il venditore paga in genere l'eventuale provvigione dell'agenzia, l'APE, le spese per regolarizzare difformità e, in alcuni casi, l'imposta sulla plusvalenza. Il notaio di norma lo paga chi compra.

Le voci principali

  • Provvigione dell'agenzia: non esiste una tariffa fissa per legge; si concorda per iscritto nell'incarico.
  • APE: il costo dipende dal tecnico e dalla dimensione dell'immobile.
  • Regolarizzazioni: aggiornamenti catastali o sanatorie, se servono.
  • Cancellazione dell'ipoteca: se c'è un mutuo in corso, va estinto al rogito.

La plusvalenza

Se vendi entro cinque anni dall'acquisto a un prezzo più alto, la differenza può essere tassata. Non è tassata se la casa è stata per la maggior parte del periodo abitazione principale tua o dei tuoi familiari. In alternativa all'IRPEF puoi chiedere al notaio l'imposta sostitutiva.

Chi paga il notaio

Per consuetudine il notaio è scelto e pagato dall'acquirente.

Stima il ricavato netto

Il prezzo concordato non è tutto ciò che resta al venditore. Sottrai eventuale debito residuo, costi di mediazione, verifiche tecniche e adempimenti necessari. Chiedi alla banca il conteggio per l’estinzione e condividilo con il notaio per organizzare il saldo.

Quando serve una verifica fiscale dedicata

La tassazione della vendita dipende dalla provenienza dell’immobile, dal tempo trascorso, dall’utilizzo e da eventuali interventi agevolati. Le regole sulla plusvalenza hanno eccezioni e casi particolari, compresi alcuni interventi Superbonus: non basarti solo sulla data di acquisto.

Ridurre le sorprese

  • Concorda per iscritto provvigione e condizioni dell’incarico.
  • Chiedi un preventivo per le verifiche e le eventuali regolarizzazioni.
  • Accerta le spese condominiali e i lavori già deliberati.
  • Confronta con il consulente il ricavato netto prima di accettare l’offerta.

Domande frequenti

Il venditore paga il notaio?

Di norma no: per consuetudine lo sceglie e lo paga chi compra.

Quando si paga la plusvalenza?

Quando si vende entro cinque anni dall'acquisto con un guadagno, salvo che la casa sia stata abitazione principale per la maggior parte del periodo.

Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono la consulenza di un notaio, commercialista o avvocato.

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