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Contratto a canone concordato a Roma: come funziona

Redazione Immobiliaroma.it Aggiornata il 5 novembre 2026 2 min di lettura

In breve

Il canone concordato (3+2) ha un affitto entro i limiti dell'accordo territoriale di Roma e dà al proprietario vantaggi fiscali: cedolare secca al 10% e IMU ridotta del 25%.

Come funziona

Il contratto dura almeno 3 anni più 2 di rinnovo. Il canone si calcola in base all'accordo territoriale del Comune di Roma, che fissa fasce per zona e caratteristiche dell'immobile.

I vantaggi per il proprietario

  • Cedolare secca al 10% invece del 21%.
  • IMU ridotta del 25% rispetto all'aliquota deliberata.
  • In alternativa alla cedolare, riduzione della base imponibile IRPEF.

I vantaggi per l'inquilino

Canone più basso rispetto al libero mercato e detrazioni fiscali previste per chi abita in affitto.

Attestazione

Per i contratti non assistiti dalle associazioni serve l'attestazione di rispondenza all'accordo territoriale.

Come preparare il calcolo del canone

Raccogli indirizzo, superficie, planimetria, stato manutentivo e dotazioni della casa. Il canone concordato non nasce da uno sconto arbitrario sul prezzo degli annunci: richiede di applicare l’accordo territoriale e i criteri pertinenti all’immobile. Chiedi un prospetto che renda comprensibili i parametri utilizzati.

Prima di firmare

  • Verifica quale accordo territoriale si applica e quali documenti richiede.
  • Chiarisci come sono ripartite spese condominiali e utenze.
  • Concorda deposito, consegna delle chiavi e inventario degli arredi.
  • Conserva contratto, eventuale attestazione e ricevuta di registrazione.

Gli errori da evitare

Non dare per scontato che qualsiasi contratto chiamato 3+2 consenta automaticamente ogni agevolazione. La forma del contratto, il canone e le condizioni fiscali devono essere verificati insieme a un professionista o a un’associazione competente.

Domande frequenti

Quanto dura un contratto a canone concordato?

Almeno 3 anni più 2 di proroga, salvo i contratti transitori e per studenti, che hanno regole proprie.

Che aliquota ha la cedolare secca sul concordato?

Il 10% nei comuni ad alta tensione abitativa come Roma.

Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono la consulenza di un notaio, commercialista o avvocato.

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